Greta
Io sono Greta, la titolare della sartoria, il volto giovane e frizzante di Zagara.
Progettare, disegnare e cucire mi fa stare bene.
Ma quello che amo di più è quel momento, quando consegno l’abito finito e leggo la felicità e la soddisfazione sul volto delle mie clienti. È un’emozione indescrivibile, che non mi stancherò mai di cercare.
Chiara
Io sono Chiara, la cantastorie saggia di Zagara. Fare la sarta per me non vuol dire solo saper usare ago, filo e pezzi di stoffa. Significa creare legami e assistere a quelle piccole ma profonde trasformazioni che avvengono nel cuore e nella mente di una donna, quando viene lasciata libera di esprimere la sua vera essenza.
Insieme realizziamo abiti su misura da donna, rimesse a modello di capi del passato e riparazioni sartoriali.
Madre e figlia, due generazioni diverse, la stessa passione.
Un connubio armonioso tra classico e originale che ci aiuta a comprendere e soddisfare le esigenze e i gusti delle donne di qualsiasi età.
Zagara Bottega Sartoriale: un luogo di accoglienza e cambiamento
Zagara Bottega Sartoriale non è un negozio qualunque.
Forse è perché siamo mamma e figlia o forse è semplicemente perché siamo fatte così: da noi si respira aria di casa, un’atmosfera leggera come la seta e calda come la lana, una dimensione intima e personale, dove il tuo sentire può trovare voce.
Ci sono oggetti sparsi qua e là, che danno colore e mettono allegria. Tessuti, bottoni, rocchette e nastrini: alcuni sono nuovi di zecca, altri sono doni ricevuti da clienti affezionate. Dietro ogni piccola cosa si cela un ricordo del passato oppure un sogno da realizzare.
Zagara è un mondo creativo in cui si incrociano le storie e i desideri delle donne che vi entrano. È un porto sicuro in cui sentirsi libere, in cui aprirsi e reinventarsi, in cui essere la donna che si è sempre desiderato essere.
Tu sei la protagonista della tua storia.
Noi ti ascoltiamo e, con cura e maestria, intrecciamo le tue emozioni, le ricamiamo e le trasformiamo in un abito. Un capo unico che sprigiona tutta la tua bellezza e che racconta al mondo la tua vera identità.
I capitoli della nostra storia
Sei curiosa di sapere come è nata Zagara Bottega Sartoriale?
Leggi la nostra storia.
Capitolo 1: Le origini nel cuore
La storia di Zagara Bottega Sartoriale inizia molto tempo fa, quando né Chiara né Greta avevano ancora in mente di diventare sarte professioniste.
Erano gli anni ‘40 e nonna Claudia, allora diciassettenne, si dilettava a disegnare figurini. Lo scoppio della seconda guerra mondiale stravolse brutalmente la sua vita. Insieme ai sogni di una giovane adolescente, anche molti dei suoi disegni andarono persi.
Ma alcuni sopravvissero, stipati in un cassone, come un segno di speranza.
Anni dopo, la passione per la moda e il cucito che aveva cominciato a farsi largo nel cuore di nonna Claudia penetrò in quello di Chiara, sua figlia.
Capitolo 2: Chiara e la "Piccionaia"
La carriera di Chiara come sarta cominciò nel 1980, grazie all’incontro con una donna speciale che la prese sotto la sua ala e le insegnò il mestiere.
La bottega era in centro a Varese. Si chiamava “La Piccionaia” perché i piccioni avevano l’abitudine di posarsi sui davanzali e sbirciare dalle finestre le due donne intente a cucire. Erano solo due stanze, senza riscaldamento. Nel corso degli anni, il lavoro alla Piccionaia aumentò e le sarte passarono da due a quattro. Nel 1990, però, la concorrenza dei grandi marchi si fece sentire e la bottega fu costretta a chiudere.
Mentre si costruiva una famiglia, Chiara continuò per conto suo a lavorare da casa e a servire alcune ex clienti della Piccionaia. Con passione e generosità d’animo, stava cucendo dei legami personali che tutt’oggi impreziosiscono la sua vita professionale.
Capitolo 3: Greta e la forza della passione
Uno dei primi ricordi di Greta risale a quando aveva 5 anni: è a casa, in cucina, e lì con lei c’è mamma Chiara che cuce e stira. Greta era una ragazzina dal carattere fragile ma aveva le idee chiare: ha scoperto ben presto di avere una passione e questa passione l’ha salvata e l’ha resa forte.
Ha cominciato a studiare moda al liceo e si è specializzata con diversi corsi professionali. Studiava e tornava a casa ad applicare quello che aveva imparato, lavorando a casa con la mamma.
Nel 2015, mentre frequentava l’Accademia del lusso a Milano, l’illuminazione definitiva: la confezione sartoriale era la sua strada.
Capitolo 4: La proposta: madre e figlia, insieme
Ottobre 2017: Greta ha deciso, sa cosa vuole fare da grande e sa come farlo.
Le manca solo un tassello per siglare il progetto e metterlo in atto.
“Mamma, vuoi fare sul serio con me? Apriamo un negozio di sartoria?”
Inutile dire che Chiara ha accettato la proposta in un battito di ciglia, con il cuore che esplodeva di orgoglio.
Così è nata Zagara Bottega Sartoriale.
Una storia di passione, di coraggio, di fiducia. La storia di due donne, artigiane e imprenditrici.
La storia di una piccola sartoria a Varese che realizza grandi desideri.
I capitoli della nostra storia
Sei curiosa di sapere come è nata Zagara Bottega Sartoriale?
Leggi la nostra storia.
Capitolo 1: Le origini nel cuore
La storia di Zagara Bottega Sartoriale inizia molto tempo fa, quando né Chiara né Greta avevano ancora in mente di diventare sarte professioniste.
Erano gli anni ‘40 e nonna Claudia, allora diciassettenne, si dilettava a disegnare figurini. Lo scoppio della seconda guerra mondiale stravolse brutalmente la sua vita. Insieme ai sogni di una giovane adolescente, anche molti dei suoi disegni andarono persi.
Ma alcuni sopravvissero, stipati in un cassone, come un segno di speranza.
Anni dopo, la passione per la moda e il cucito che aveva cominciato a farsi largo nel cuore di nonna Claudia penetrò in quello di Chiara, sua figlia.
Capitolo 2: Chiara e la "Piccionaia"
La carriera di Chiara come sarta cominciò nel 1980, grazie all’incontro con una donna speciale che la prese sotto la sua ala e le insegnò il mestiere.
La bottega era in centro a Varese. Si chiamava “La Piccionaia” perché i piccioni avevano l’abitudine di posarsi sui davanzali e sbirciare dalle finestre le due donne intente a cucire. Erano solo due stanze, senza riscaldamento. Nel corso degli anni, il lavoro alla Piccionaia aumentò e le sarte passarono da due a quattro. Nel 1990, però, la concorrenza dei grandi marchi si fece sentire e la bottega fu costretta a chiudere.
Mentre si costruiva una famiglia, Chiara continuò per conto suo a lavorare da casa e a servire alcune ex clienti della Piccionaia. Con passione e generosità d’animo, stava cucendo dei legami personali che tutt’oggi impreziosiscono la sua vita professionale.
Capitolo 3: Greta e la forza della passione
Uno dei primi ricordi di Greta risale a quando aveva 5 anni: è a casa, in cucina, e lì con lei c’è mamma Chiara che cuce e stira. Greta era una ragazzina dal carattere fragile ma aveva le idee chiare: ha scoperto ben presto di avere una passione e questa passione l’ha salvata e l’ha resa forte.
Ha cominciato a studiare moda al liceo e si è specializzata con diversi corsi professionali. Studiava e tornava a casa ad applicare quello che aveva imparato, lavorando a casa con la mamma.
Nel 2015, mentre frequentava l’Accademia del lusso a Milano, l’illuminazione definitiva: la confezione sartoriale era la sua strada.
Capitolo 4: La proposta: madre e figlia, insieme
Ottobre 2017: Greta ha deciso, sa cosa vuole fare da grande e sa come farlo.
Le manca solo un tassello per siglare il progetto e metterlo in atto.
“Mamma, vuoi fare sul serio con me? Apriamo un negozio di sartoria?”
Inutile dire che Chiara ha accettato la proposta in un battito di ciglia, con il cuore che esplodeva di orgoglio.
Così è nata Zagara Bottega Sartoriale.
Una storia di passione, di coraggio, di fiducia. La storia di due donne, artigiane e imprenditrici.




















































